Il blog di eDreams icon
Il blog di eDreams
  •   3 minuti di lettura

Si avvicina Carnevale e c’è da dire che in Italia ogni regione si prepara a questo avvenimento in modo diverso. In quanto a tradizioni la nostra penisola non pecca certo di varietà: coriandoli e mascherine non mancheranno in nessuna piazza, dalla città più grande al paesino più sperduto, ma quali sono le feste di Carnevale più stravaganti e imperdibili del nostro Paese?

Oggi vi portiamo a fare un tour dello Stivale per scoprire alcune delle tradizioni più bizzarre legate a questo avvenimento invernale così sentito in molte località italiane.

1) Non possiamo non cominciare dal Carnevale di Venezia, la più celebre, elegante e sfarzosa tra le feste italiane, che richiama migliaia di turisti da tutto il mondo ogni anno. La città si trasforma per una settimana intera in un ballo in maschera a cielo aperto e camminare in mezzo a persone mascherate con abiti sontuosi e appariscenti è un’esperienza imperdibile. Secondo un nostro studio sulle tendenze di viaggio di Carnevale è proprio Venezia la meta prescelta da spagnoli, tedeschi, francesi, inglesi, portoghesi e ovviamente anche dagli italiani.

2) Un altro celebre Carnevale è quello di Ivrea, in Piemonte, forse il più antico di tutta Italia. Il momento più famoso è quando, durante la parata, migliaia di arance vengono lanciate senza pietà in una battaglia che vede sfidarsi tutti contro tutti. L’origine di questa tradizione viene dal Medioevo quando i feudatari erano soliti regalare fagioli al popolo che, stanco di essere sfruttato, spesso gettava questo dono dalle finestre in segno di disprezzo.

Carnevale Ivrea
Foto di Farah Serra via Flickr

3) Viareggio, in Toscana, è un’altra città rinomata per le celebrazioni di Carnevale. I carri allegorici, principalmente sarcastici e incentrati sulla satira politica, sono la punta di diamante di questo evento tanto atteso dagli abitanti del luogo che investono energie durante tutto l’anno per costruire i carri che sfilano in questo periodo. La storia narra che la prima festa di questo tipo sia avvenuta nell’anno 1873 quando alcuni ricchi borghesi decisero di mascherarsi per protestare contro le tasse e sbeffeggiare così i più potenti.

4) Milano è l’unica città italiana in cui il Carnevale si festeggia qualche giorno dopo rispetto a tutto il resto del Paese. Nell’arcidiocesi di Milano si segue il rito ambrosiano anziché quello romano, adottato invece nel resto d’Italia, un rito introdotto da Sant’Ambrogio, patrono della città. Con questo rito l’inizio della Quaresima viene calcolata in modo diverso portando i festeggiamenti del Carnevale a slittare di qualche giorno. Gli abitanti della città si riuniscono in Piazza del Duomo per festeggiare e sfoggiare i propri travestimenti colorati.

Carnevale Milano
Foto di Bjørn Giesenbauer via Flickr
carnevale viareggio
Foto di Caterina Chimenti via Flickr

5) Ad Acireale, nella bella Sicilia, il Carnevale viene accolto con un tripudio di profumi e colori. La tradizione di questo avvenimento ha subito complesse metamorfosi nei secoli ma è dagli anni Trenta che è stata introdotta l’abitudine di abbellire i carri allegorici con fiori e di far sfilare autovetture “infiorate”. Le creazioni venivano originariamente trainate da buoi mentre ora, anno dopo anno, lo spettacolo di ingegneria e della complessità dei macchinari evolve di volta in volta per lasciare gli spettatori a bocca aperta.

Carnevale Acireale
Foto di @dimitri_antoniou via Instagram

6) Anche a Cento non manca una parata di carri da cui vengono lanciati regali per gli spettatori. Giocattoli, peluche, gadget di ogni tipo sono i protagonisti di questo Carnevale, soprattutto per i bambini. Ma anche gli adulti non possono certo lamentarsi… Dal 1993 Cento è riuscita a siglare un gemellaggio nientemeno che con la provocante Rio de Janeiro e i suoi festeggiamenti in grande stile. Anche in questa città dell’Emilia-Romagna non mancano belle donne, musica e un pizzico di trasgressione.

carnevale cento
Foto di mfortini via Flickr

7) A Oristano, in Sardegna, la tradizione vuole che si svolga una tipica corsa all’anello in groppa al cavallo e in pieno stile medievale; questa cerimonia prende il nome di “Sartiglia” e prevede rituali antichissimi come quello della vestizione dei cavalieri, la galoppata per cercare di cogliere al volo il bersaglio ed evoluzioni degli uomini a cavallo come dimostrazione di abilità e coraggio prima della fase finale, quella della svestizione.

Carnevale Oristano
Foto di Vincenzo Fileccia via Flickr

E voi, conoscete qualche Carnevale che non compare in questo post? Raccontateci la vostra esperienza nei commenti!

footer logo
Fatto con per te