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Il sipario sulle Olimpiadi è ormai calato, ma lo spirito di competizione sportiva non si è spento. Questa settimana hanno debuttato infatti i Giochi Paralimpici di Londra, dal 29 agosto al 9 di settembre 2012. Una manifestazione decisamente meno mediatica ma caratterizzata da una grande mobilitazione di atleti, associazioni e pubblico, che cresce di anno in anno.

Il canale televisivo inglese Channel 4 ha preparato un annuncio che presenta agli spettatori le spettacolari imprese a cui potranno assistere durante i giochi. Il video Meet the superhumans rompe il tabù dell’atteggiamento compassionevole verso l’invalidità degli atleti presentandone invece il lato eroico e incredibile.

In effetti, ci sono davvero molte storie che meriterebbero di essere raccontate. Noi abbiamo scelto di presentarvi una selezione di atleti che ci hanno colpito per il loro background, la tenacia e il desiderio di superare i propri limiti.

Ho perso la vista, ma non ho mai perso la mia visione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Henry Wanyoike è un atleta del Kenya. Ha perso la vista nel 1995, ma nel giro di pochi anni ha appreso ad essere auto-sufficiente ed è riuscito a portare avanti la sua passione per la corsa. Ha vinto l’oro nei 5000 metri ai giochi paralimpici di Sidney, guidato dalle urla degli spettatori dopo che la sua guida si era fermata. Tra i suoi prossimi progetti ci sono il Triathlon e poi l’Ironman.

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Non sei disabile per le tue disabilità, sei abile per le abilità che possiedi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oscar Pistorius è un atleta sudafricano che ha creato polemiche e sorpresa nel mondo dell’atletica leggera. Oscar è nato senza perone ed è stato amputato all’età di 11 mesi. Ha corso a fianco degli atleti olimpici e ha vinto una medaglia d’oro ai giochi paralimpici di Atene nel 2004; quest’anno, non solo ha conquistato il diritto di partecipare ai Giochi Olimpici, raggiugendo la semifinale, ma anche di prendere parte alle competizioni paralimpiche per tentare di tenere fede al suo soprannome di « Blade Runner » (« corridore su lame»).

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Credo che nessuno possa davvero batterti a parte te stesso

Bian Jianxin è una campionessa detentrice del record mondiale di sollevamento pesi. Si ammalò di poliomelite quando era piccola e iniziò a praticare il sollevamento pesi quando lavorava in fabbrica. Trasportando sacchi di riso di 50 kg per più di 400 volte al giorno, si sviluppa una forza superiore a quella di un uomo! Bian ha vinto 14 medaglie d’oro ai Giochi Paralimpici e battuto 40 record mondiali.

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Quando partecipi ai giochi paralimpici, ti guardi indietro e dici: non mi è andata poi così male…è una fonte di ispirazione vedere gli altri competere ed essere in grado di adattarsi così bene.

Trischa Zorn è una nuotatrice cieca americana. E’ l’atleta che ha vinto di più ai Giochi Paralimpici: 55 medaglie di cui 41 d’oro. Insegna in una scuola per bambini con disabilità.

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Chiudiamo con una frase scritta dalla madre di Oscar Pistorius in una lettera al figlio piccolo: “il vero perdente non è mai la persona che oltrepassa la linea di arrivo per ultimo, ma colui che si siede ad assistere senza nemmeno provare a competere”. 

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