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L’estate è un arogomento che offre sempre molti spunti di discussione, anche per il cinema. A cui infatti piace molto parlare di vacanza, come dimostrano i tantissimi film che contengono questa parola nel titolo. Non sempre però l’estate e le ferie sono sinonimo per i registi del grande schermo di relax e divertimento. Spesso ad essere sottolineate nelle trame, anche in modo ironico, sono le nostre nevrosi e gli aspetti più surreali, comici e a volte drammatici del viaggio, dalla sua preparazione all’approccio con le destinazioni e le culture diverse.

Cinema vacanza
foto di mic su flickr

Cinema vacanzaIn Ferie d’agosto di Paolo Virzì, per esempio, due gruppi di villeggianti molto diversi tra loro (uno è di sinistra, l’altro di destra) si confrontano sullo sfondo della selvaggia isola di Ventotene. Tutti e due, nonostante il contrasto di idee e contesto sociale, hanno in comune un disagio di fondo e una malinconia che emerge di tanto in tanto, fornendo allo spettatore un agrodolce quadro delle contraddizioni tipiche della classe media italiana.

Toglieteci tutto, ma non le ferie al mare. Nessuno è disposto a far vedere a amici e vicini che non può permettersi di andare in vacanza, come dimostra Mari del Sud, film  di Marcello Cesena in cui Diego Abatantuono e famiglia fingono di partire per il mare chiudendosi in realtà in cantina per 15 giorni.

Di tutt’altri toni è Sapore di mare (Carlo Vanzina, 1983), un film revival ambientato nella Versilia degli anni ’60, in cui si raccontano in modo spensierato e goliardico le avventure vacanziere di un gruppo di giovani. Nella scena finale i protagonisti si riincontrano 18 anni dopo alla Capannina, mitica discoteca di Forte dei Marmi, e ricordano con un po’ di nostalgia i bei vecchi tempi.

Cinema vacanza

Indimenticabile il Ferragosto narrato da Dino Risi nella pellicola Il sorpasso: negli anni ’60 uno studente universitario timido e un quarantenne cialtrone trascorrono insieme la giornata scorrazzando su una vecchia Aurelia dalla deserta Roma passando per la Versilia fino alla Costa Azzurra. Le battute di Bruno Cortona (Vittorio Gassmann) nel film sono rimaste mitiche.

Cinema vacanza
Foto di Fabio bruna su Flickr

Se la villeggiatura va storta e si trasforma in un incubo, allora il risultato è Funny Games (Michael Haneke, 1997, remake americano del 2008). Nella tranquilla casa delle vacanze di una famiglia borghese fanno irruzione due adolescenti che si divertono a realizzare crudeli “giochi” a danno dei protagonisti, in un crescendo di tensione fino al finale meno rassicurante che si possa immaginare.

Cinema vacanza
Foto di Gaynoir su flickr

Chiudiamo con quello che è forse il più simpatico film sulle vacanze oltre che il capolavoro del regista Jacques Tati. In Le vacanze di Monsier Hulot (1953), il signor Hulot va in vacanza in una pensioncina della Bretagna e gliene capitano di tutti i colori. Le gag irresistibili descrivono in modo spesso pungente la passione per le vacanze della media borghesia. I tempi sono cambiati, ma la voglai di vacanza oggi è rimasta uguale.

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Avete qualche altro film a tema vacanziero da suggerirci?

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