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The family company (@ValentinaCappio)

the family company

Cosa significa per te la parola “viaggio” e perchè hai deciso di dare vita ad un blog di viaggi?

Il viaggio per me è un momento di estrema vicinanza con i miei figli fuori dalla nostra comfort zone; è un’occasione preziosa per imparare a vivere la vita adottando punti di vista differenti. Viaggio con loro e per loro. Per uscire dalla quotidianità, per imparare ciò che non si potrà mai apprendere tra i banchi di scuola, per mescolarci tra la gente ed essere “bombardati” di esperienze nuove. Per me la parola “viaggio” significa aiutare i miei bimbi a diventare cittadini del mondo. E ho deciso di raccontare le nostre esperienze in un blog, sperando che potessero essere d’incoraggiamento per altri genitori. Spesso non si viaggia con i bambini perché si ha poca esperienza e ci si sente impreparati. Ecco, spero che il mio blog possa aiutare altre mamme ed altri papà a capire che non c’è nulla da temere e che quello che si riceve in cambio è straordinario.

Il viaggio/luogo che rimarrà per sempre nella tua memoria e perchè:

Ce ne sono tanti, ma forse quello che rimarrà per sempre nella mia memoria è la Malesia, quella rurale, quella nascosta, quella meno conosciuta e sicuramente molto poco turistica. Forse perché è stato lì che per la prima volta mi sono confrontata con la povertà vera e con un popolo che, nonostante abbia pochissimo, ti sorride e ti fa sentire a casa. Un’esperienza del genere ti costringe a rivedere le tue priorità, ad apprezzare la vita per il semplice fatto di non avere fame o sete. Una consapevolezza così spietata nella sua semplicità che ti strazia il cuore.

Due blog di viaggi che ci consigli di leggere:

Il primo è I Viaggi dei Rospi, di Alessandra Granata – una straordinaria mamma viaggiatrice, amante della montagna, della natura e delle vacanze outdoor, rigorosamente con bambini. Il secondo è un blog nato da poco: Non chiamatemi Turista e l’autrice è Francesca Cioccoloni, un’altra mamma viaggiatrice che con i suoi bimbi è andata in Egitto, Marocco, Tunisia, Vietnam e persino in India. Due esempi concreti per dimostrare che viaggiare con bambini non solo è possibile, ma regala anche magia pura.

Girovagate (@girovagate)

Alessandro girovagate

Cosa significa per te la parola “viaggio” e perchè hai deciso di dare vita ad un blog di viaggi?

Viaggiare mi fa stare bene. Nessun’altra esperienza riesce a pizzicare le corde del mio animo con tanta intensità. Il viaggio è uno stimolo e un arricchimento continuo grazie al contatto con realtà e mentalità diverse, e per me che sono un curioso a livelli stratosferici ogni metro percorso significa conoscere e conoscersi meglio. Ho sempre pensato che una delle caratteristiche del viaggiatore sia la condivisione di emozioni e informazioni, per questo nel 2007 ho sentito il bisogno di aprire www.girovagate.com, uno spazio dove raccontare a 360° i miei viaggi.

Il viaggio/luogo che rimarrà per sempre nella tua memoria e perchè:

Estate 2001, Portogallo. Il mio primo lungo viaggio in auto, da Firenze fino al punto più occidentale d’Europa! 6500 chilometri battuti dal vento e dal sole lusitano, vissuti giorno per giorno a contatto con un popolo straordinario, che con un semplice sorriso ti fa sentire a casa tua. Un viaggio fatto di persone più che di posti da scoprire.

Due blog di viaggi che ci consigli di leggere:

Ne segnalo due che pongono l’accento sui contenuti. Vi suggerisco di leggere i reportage di Roberta Zennaro alias Gamberettarossa, coordinatrice di avventure nel mondo e travel writer sopraffina, e il blog di Simonetta Clucher, Sulle Strade del Mondo, uno scrigno di perle da cui prendere spunto per un prossimo viaggio!

2 responses to “I blog di viaggi che dovreste leggere – seconda parte

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